Nappi si presenta: "Pomigliano società organizzata. Col Picerno..."

Foto Pomigliano Calcio, Nappi
Foto Pomigliano Calcio, Nappi
- 19627 letture

POMIGLIANO D'ARCO (NA). Nella serata di ieri il nero su bianco tra Marco Nappi ed il Pomigliano, apposta dunque la firma in calce per l'ex attaccante di Genoa, Atalanta, Brescia e Fiorentina che quest'anno guiderà la compagine granata. Arrivato a Napoli nella tarda serata di ieri, immediata la full immersion nel mondo granata che vuole conquistare a suon di prestazioni brillanti.

Carriera in ascesa per un allenatore reduce da un importante successo nel settore giovanile del Livorno, col quale ha conquistato lo Scudetto Berretti. Storia di un professionista assoluto protagonista in serie A con 126 reti circa all’attivo e 600 presenze tra i professionisti. Il suo presente ora si chiama Pomigliano, con l’imminente esordio casalingo di domani a Volla contro il Picerno. Motivatissimo e folgorato dal nuovo ambiente, idee chiare per il neo tecnico granata: "Ho scelto Pomigliano dopo aver conosciuto il Presidente Pipola, due giorni fa sono venuto qui per conoscere tutta la dirigenza granata e mi ha colpito molto l'organizzazione del club. Ho seguito qualche allenamento ed ho notato che il gruppo si allenava a mille anche senza una guida tecnica, questo progetto mi intriga molto e poi per me stare a contatto col campo è un piacere, ero fermo da un mese e mezzo. In passato ho imparato tanto dai miei allenatori, ricordo con piacere il compianto Franco Scoglio che mi ha lanciato nel grande calcio insegnandomi la gestione del gruppo fuori dal campo, cosa che ritengo fondamentale per puntare a risultati positivi e far carriera. Anche Vavassori mi ha dato tanto, l'avessi incontrato da giovane calciatore probabilmente ne avrebbe giovato anche la mia carriera. Livorno? La scorsa stagione i ragazzi mi definivano un martello, ma credo che alla fine umiltà, lavoro, passione e sacrificio pagano sempre. Per raggiungere grandi traguardi bisogna rinunciare a qualcosa, ad esempio discoteca, bere una birra, insomma tutte quelle cose da mettere in secondo piano per mantenere una certa integrità psicofisica. Tifosi col Picerno? Penso sia una scelta che deve partire dal cuore, la mia carriera l'ho basata molto sull'entusiasmo che arriva dai tifosi, vedere uno stadio che ti spinge ed incita è stupendo perciò mi auguro che i tifosi del Pomigliano possano tornare allo stadio visto che abbiamo bisogno di loro. Obiettivo? Arrivare più in alto possibile, abbiamo diversi under di qualità ma con me gioca chi suda, pedale e merita il posto".

info a cura di Mario Fantaccione

La Redazione