De Stefano: "Un sogno allenare il Giugliano, qui per grandi traguardi"

De Stefano, Giugliano
De Stefano, Giugliano

GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA). Si ricomincia a fare sul serio in casa Giugliano con la presentazione del nuovo allenatore e dell’organigramma societario. Presso la biblioteca comunale di Giugliano la squadra gialloblù ha ripreso in mano il proprio destino con idee chiare e la volontà di affrontare a tambur battente il nuovo campionato come detto dal presidente Salvatore Sestile: “Una sana follia”, come ripete spesso il patron, che in questa stagione sarà affiancato anche dal fratello, Luigi, nella figura presidenziale, mostrando alla cittadinanza la volontà di creare una società forte, unita e che punta ad obiettivi importanti.

Il protagonista della serata è stato senza dubbio il nuovo tecnico, Antonio De Stefano, che ha rinunciato a due chiamate dalla Serie D per venire a Giugliano perché Amo questa piazza e voglio rappresentarla al meglio. Avevo messo le cose in chiaro: avrei lasciato l’Albanova solo per una piazza come Giugliano, mi hanno considerato un folle perché dopo i record dello scorso anno avrei potuto campare di rendita ma se questa follia si chiama Fc Giugliano 1928 allora la farei altre centomila volte”.

Il mister parla poi delle sue esperienze passate: “Sono partito dalla terza categoria, allenavo alle 10 di sera, ho disputato 8 campionati e ne ho vinti 5. La gente potrebbe dire che sono giovane per questa piazza ma non si preoccupassero, ho le spalle larghe. Conosco la fila che c’era per venire a Giugliano ma nessuno ha dimostrato più di me di volere questa piazza.

L’ex allenatore della Sibilla Bacoli ha poi messo le cose in chiaro sul futuro: Non posso promettere di vincere, posso promettere ai tifosi che vedranno la casacca gialloblù sempre sudata perché anche sul mercato, non stiamo cercando le figurine, stiamo cercando gente affamata, che voglia portare il Giugliano come merita. Io ho scelto l’Eccellenza preferendola alla D ma non fraintendetemi, non voglio allenare a lungo in questa categoria, voglio conquistare categorie superiori, con questa casacca addosso.

Il giovane tecnico tocca poi temi delicati, dimostrando una conoscenza della piazza ed un’attenzione ai sentimenti dei tifosi che raramente si può notare, in ogni categoria: Io sto realizzando un sogno, quello di allenare il Giugliano ma non è solo il mio di sogno. L’ho sentito quest’anno il coro che cantate - dice rivolgendosi ai tanti tifosi che hanno gremito la sala, come di consueto vicini ai colori gialloblù - e quindi lo devo fare anche per Giustino Barretta, perché è un ragazzo che non c’è più e che tutti portate nel cuore. Getteremo il cuore oltre l’ostacolo anche per lui”.

a cura di Leonardo Ciccarelli

La Redazione