Virtus Ottaviano, Improta a 360° tra Eccellenza, obiettivi e... tifosi

Improta, Ottaviano
Improta, Ottaviano

OTTAVIANO (NA). Nel weekend appena trascorso la Virtus Ottaviano ha festeggiato la promozione in Eccellenza, un traguardo raggiunto dopo aver superato due turni playoff nei quali sono arrivati due pareggi con Procida e Grotta, nel primo caso qualificazione arrivata grazie al miglior piazzamento in campionato mentre nel secondo è stato decisivo il coefficiente punti.

Ai nostri microfoni è intervenuto l'esperto dirigente del club vesuviano, Mariano Improta, che ha analizzato la stagione della sua squadra e sottolineato come la società si sia già messa all'opera per il futuro: "Con Procida e Grotta sono state due partite interminabili, in entrambe siamo giunti ai supplementari, mi preme sottolineare però che la formula attuale dei playoff necessiti di qualche modifica, non la trovo giusta fino in fondo. Basti pensare al Villa Literno che giunto secondo in campionato e col miglior coefficiente poi non ha conquistato l'Eccellenza.

Tornando alla nostra gara col Grotta, penso sia stata una bella partita anche se noi non eravamo al completo, mancavano calciatori importanti come La Pietra, Saggese e Ianniello, assenze che si sono fatte sentire. Avere tre titolarissimi fuori non è cosa da poco, ragazzi che hanno dato un grosso contributo durante la stagione, abbiamo sempre giocato per vincere in campionato ma nello spareggio in virtù delle assenze abbiamo dovuto modificare un pò il nostro credo e questo ci ha creato qualche difficoltà.

Grotta? Una grandissima squadra, con mister De Pasquale hanno trovato un gran gioco con calciatori importanti che meritavano anch'essi l'Eccellenza. Credo sia stata una delle poche partite in cui abbiamo sofferto a tratti, passare in vantaggio due volte ci ha dato grande forza a livello mentale, ripensando poi a quella che è stata la settimana con la decisione delle porte chiuse che aveva abbattuto i ragazzi. I tifosi comunque per certi versi li abbiamo avuti, tra i palazzi circostanti, i muri ed i binari del treno c'era una folta rappresentanza a sostenerci".

Sul futuro della società in Eccellenza: "Ci stiamo già muovendo, al di là dei festeggiamenti di rito, poi colgo l'occasione per ringraziare il sindaco di Ottaviano che si è mosso in prima persona complimentandosi con i ragazzi nello spogliatoio ed invitando tutta la società al Comune per una premiazione simbolica in virtù del raggiungimento dell'Eccellenza. La città ci sta seguendo, erano vent'anni che l'Ottaviano non disputava il massimo campionato regionale, il modus operandi per il futuro sarà sempre il solito e dunque la società si muoverà con semplicità e chiarezza, garantendo il dovuto a tutti i suoi tesserati. A Dicembre quest'anno abbiamo effettuato una sorta di rivoluzione ma molti ragazzi sono rimasti proprio perchè hanno visto la grande onestà e la trasparenza del club, si è creato un bel gruppo con un mix tra giovani ed esperti poi non dimentichiamo che durante il campionato abbiamo giocato spesso con 13-14 under in rosa. 

Indubbiamente per il prossimo anno dovremo sopperire a qualche assenza importante come quella di Varriale, che ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato, nello spogliatoio personalità come la sua sono state importanti per noi. L'Eccellenza in passato l'ho già fatta in prima persona e posso dire che è totalmente diversa dalla Promozione, c'è un abisso tra i due campionati. Il prossimo anno ci ritroveremo ad affrontare squadre del calibro di Giugliano, Casoria, Maddalonese, Puteolana, Frattese e tante altre che hanno alle spalle piazze importanti. L'Ottaviano dovrà in questo senso adeguarsi, soprattutto dal punto di vista dell'organizzazione che a mio avviso ti da quel 20-30% in più nel corso della stagione. Mercato? Proveremo a prendere qualche calciatore d'esperienza, ma è chiaro che in primo luogo si cercherà di trattenere quei ragazzi che quest'anno si sono rivelati importanti per la nostra causa". 

Chiusura sui tifosi, la grande cavalcata della squadra ha riacceso la passione: "Uno dei nostri obiettivi era di riportare la gente allo stadio, all'inizio non è stato facile però credo che pian piano i successi della squadra hanno riavvicinato i tifosi e, nella sfida col Grotta, se non ci fosse stato il divieto probabilmente al Comunale avremmo avuto circa 2000/3000 persone tra nostri tifosi e quelli degli avversari. In questi giorni, mi è stato riferito, circolano ad Ottaviano dei manifesti di ringraziamento alla società per il traguardo raggiunto, sono cose che fanno piacere e ti danno energia per affrontare gli impegni futuri. Fino a poco tempo fa in tanti seguivano prettamente il Calcio a 5 che va bene ma adesso si sono avvicinati anche alla nostra realtà sportiva e chiedono notizie sul futuro, c'è un bel seguito ora che non va più disperso".  

Luigi Langellotti