Juve Stabia-Catanzaro 2-2, le vespe strappano il pari ma che fatica

Che fatica per le vespe di Carboni

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA). La Juve Stabia di Carboni, schierata inizialmente con un 3-4-1-2 con Cutolo a supporto di Kanoute’ e Paponi (unico innesto nell’undici titolare, in favore di Izzillo, rispetto alla gara di Cosenza, ndr), trova un pari soffertissimo contro il Catanzaro, in una gara che ha evidenziato tutte le lacune del team stabiese versione 2017.

Pronti via e la Juve Stabia trova al 1' il vantaggio con Paponi che viene servito da Lisi che, dopo essersi liberato per il traversone sulla sinistra, scarica a centro area dove l'attaccante ex Latina non può sbagliare a due passi dalla porta. Le vespe, dopo il gol in avvio sfiorano il raddoppio con Matute al 4' e Morero al 6' che, in entrambe le circostanze sugli sviluppi di un corner, non trovano di poco la porta di De Lucia. Dopo un avvio che fa ben sperare i tifosi stabiesi, all'8' arriva il pari calabrese, con Santacroce che si fa anticipare goffamente da Sarao che raccoglie un lancio verticale in area e a tu per tu con Russo non sbaglia, grave errore del difensore ex Napoli e Parma. I gialloblè non riescono più a pungere un Catanzaro e al 42’ arriva addirittura il vantaggio del Catanzaro che sugli sviluppi di un corner, nato da una gran parata di Russo su colpo di testa di Prestia, trova in area nuovamente Prestia che questa volta non perdona e sigla l’1-2.

Nella ripresa gli ospiti si chiudono ulteriormente con l’unico obiettivo di non subire gol con la Juve Stabia che non riesce a trovare neanche un tiro in porta, facendosi innervosire dai giallorossi che provocano a più riprese i calciatori stabiesi. Al 1’ minuto dei quattro assegnati dal direttore di gara, arriva il calcio di rigore che rimetterà in equilibrio la gara; sovrapposizione di Cancellotti che riceve palla sulla destra liberandosi per il cross, palla intercettata con un braccio vistosamente largo in piena area da un giocatore del Catanzaro, è penalty, dal dischetto va Kanoute’ che al 48’ sigla il definitivo 2-2. Dopo la trasformazione del penalty si accende la rissa che coinvolge i 22 in campo e le rispettive panchine, al termine della quale viene espulso per rosso diretto Liviero, che va a sommarsi alle dieci ammonizioni complessive di un match tesissimo, soprattutto nella seconda frazione. Soliti problemi per una Juve Stabia fragile in difesa e poco concreta negli ultimi metri di campo; il pareggio allo scadere non deve mascherare le oggettive difficoltà di una squadra ben lontana da quella apprezzata nella prima parte della stagione.

Juve Stabia (3-4-1-2): Russo; Santacroce, Morero, Camigliano (21'st Marotta); Cancellotti, Capodaglio, Matute, Lisi; Cutolo (37'st Marotta), Paponi (14'st Liviero), Kanoute'. A disp: Bacci, Tabaglio, Manari, Giron, Salvi, Izzillo, Allievi, Esposito, Mastalli, Rosafio. All. Guido Carboni

Catanzaro (4-4-2): De Lucia, Pasqualoni, Cunzi (42'st Basrak), Giovinco (16'st Patti), Mancosu, Sabato, Sarao, Prestia, Maita, Sirri, Van Ransbeek (30'st Bensaja). A disp: Svedkauskas, Gomez, Leone, Campagna, Nijki, Imperiale. All. Alessandro Erra

Marcatori: 1'pt Paponi (J), 8'pt Sarao (C), 42'pt Prestia (C), 48'st rig. Kanoute' (J)

Arbitro: Andrea Capone di Palermo

Assistenti: Tiziano Notarangelo di Cassino e Tiziana Trasciatti di Foligno

Ammoniti: Camigliano (J), Van Ransbeeck (C), Mancosu (C), Sabato (C), Santacroce (J), Mancosu (C), Giovinco (C), Cancellotti (J), Capodaglio (J)

Espulso: Liviero per rosso diretto al 50'st (J)

Angoli: 7-3

Recupero: 1'-4'

La Redazione

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