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Luigi Necco, legalità e cultura il lascito di un grande professionista

Foto Necco Luigi
Foto Necco Luigi

NAPOLI. Stamane grave lutto nel mondo del giornalismo e del calcio in generale, si è spento alla soglia degli 84 anni il popolare giornalista Luigi Necco, volto storico di 90° minuto che raccontò gli scudetti del Napoli di Maradona, uomo di grande cultura e spessore morale. L'Ordine dei Giornalisti della Campania stamattina, in un corso di formazione tenutosi all'Università Federico II di Napoli lo ha ricordato con un minuto di raccoglimento prima dell'inizio dei lavori, il Presidente dell'ODG Campania Ottavio Lucarelli ha ricordato alcuni aneddoti del compianto giornalista assieme alla collega Titti Improta presente a moderare l'evento. 

Oltre al calcio, Necco è stato un esempio per tutte quelle persone che si avvicinano al mondo del giornalismo, nonostante negli ultimi anni la salute non gli permettesse più il solito impegno, non è mai venuto meno alla sua missione di giornalista libero tra e per la gente. Nel 1980, dopo un servizio sulla visita dell'allora Presidente dell'Avellino Sibilia al boss Raffaele Cutolo, in compagnia di Juary, fu gambizzato da un sicario della camorra, nonostante ciò al centro della sua attività non è mai mancato il forte senso della legalità. La SSC Napoli si è subito unita al cordoglio della famiglia, sottolineando il garbo, l'eleganza, la professionalità e la passione che sempre contraddistinto la vita e la carriera giornalistica di Necco. Ci lascia dunque un uomo di grande cultura, un personaggio che rappresentava la Napoli colta ma per niente snob, i suoi sorrisi e la sua ironia lo hanno reso negli anni unico ed inimitabile. 

Luigi Langellotti