Specchio, specchio - I AM CALCIO NAPOLI

Specchio, specchio

Stadio San Paolo
Stadio San Paolo
NapoliSerie A

Ormai sulla sconfitta di Torino si sono scritti i consueti fiumi d'inchiostro, ma ancora bisogna rispondere ad un interrogativo: Pesante ridimensionamento per il Napoli? Secondo chi scrive no, sia perchè il Napoli è a quattro punti dal primo posto sia perchè la partita, pur dominata dalla Juventus è stata caratterizzata da episodi e in più la squadra seppur in ritardo ha avuto una reazione. Un altro dato salta subito agli occhi, forse dalla panchina si poteva far di più. Benitez guida gli azzurri da poco, troppo poco e quindi il Napoli anche se non sembra è un cantiere a cielo aperto e molti meccanismi devono essere rodati. Questo lo si vede chiaramente dalle partite giocate contro le Big: Il bilancio parla chiaro, due vittorie contro Milan e Borussia e tre sconfitte contro Roma, Arsenal e Juventus. In queste partite sono emersi i difetti del primo Napoli di Benitez, difetti che per la verità saranno eliminabili con il tempo, con gli allenamenti settimanali. Se con la Roma il Napoli non ha demeritato, con la Juventus si poteva fare molto di più e l'imput doveva venire dalla panchina, magari con un clamoroso e coraggioso passo indietro. Magari il Napoli poteva dimostrarsi duttile e adattabile all'avversario come fanno tanti club in Europa e come lo stesso Benitez ha fatto addirittura in una finale di champions con il Liverpool mettendosi a tre dietro. E forse questo è il tentativo che si poteva fare, mettersi a specchio con la Juventus, giocare uomo contro uomo. Il Napoli con il suo "classico" atteggiamento tattico di inizio stagione, ha regalato alla Juventus, senza che fosse nemmeno il suo compleanno, una larga fetta di campo con Insigne che soffriva Isla tornato, grazie all'immensa libertà, giocatore incisivo dopo le prestazioni imbarazzanti fornite fino ad ora. In mezzo Behrami e Inler erano abbandonati al loro destino contro i colossi del centrocampo Juventino, questo perchè Hamsik occupava una posizione in campo da punta, non occupandosi di Pirlo come logica avrebbe voluto. I due centrali hanno perso la protezione dei mediani che erano in forte difficoltà in due contro tre avversari, che poi diventavano quattro con Isla e cinque con Asamoha. Già Asamoah, che ha tenuto sotto torchio Maggio per tutta la partita senza che Callejon, già in evidente debito d'ossigeno contro il Marsiglia, potesse far nulla e per nulla si intende anche la fase offensiva dove non si è visto. Perchè allora non opporre alla Juventus tre centrali difensivi, tre marcatori che avrebbero creato superiorità contro gli avanti avversari, cinque centrocampisti con l'uomo contro uomo sulla mediana e Insigne-Higuain in avanti per le ripartenze? Callejon avrebbe avuto respiro, Maggio e Armero avrebbero arginato Isla-Asamoah, Hamsik da mezz'ala avrebbe avuto finalmente senso e Insigne finalmente libero da sfiancanti e improduttive marcature avrebbe potuto puntare i lenti difensori bianconeri servendo assist per un cecchino come Higuain. Sembra il Napoli di Mazzarri? no perchè magari Rafa avrebbe potuto mettere la sua firma con maggior possesso palla e azioni offensive più manovrate. Ma in ogni caso queste sono solo chiacchiere la verità e che si è perso tre a zero e che bisogna rimboccarsi le maniche per i prossimi impegni. Per fortuna ora c'è la sosta, dove Benitez potrà migliorare i suoi meccanismi e recuperare i giocatori affaticati.

Carmine Iemmolo