Arbitro aggredito: 3 anni di stop per 2 calciatori e mister del Casola - I AM CALCIO NAPOLI

Arbitro aggredito: 3 anni di stop per 2 calciatori e mister del Casola

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Mano pesante del giudice sportivo nei confronti di alcuni tesserati del Casola (Terza Categoria) per aver aggredito l'arbitro. Di seguito i provvedimenti:

AMMENDA

Euro 50,00 CASOLA CALCIO Per aver permesso al termine della gara l'ingresso sul terreno di gioco e negli spogliatoi di persone sconosciute che minacciavano il direttore di gara.

ALLENATORI SQUALIFICA FINO AL 14/ 2/2023

CASCONE MASSIMO (CASOLA CALCIO) Al termine della gara, dopo che già due calciatori della propria squadra avevano minacciato ed ingiuriato il direttore di gara, reiterava la stessa condotta, per poi introdursi nello spogliatoio dell'arbitro, senza alcuna autorizzazione, insieme ai predetti due calciatori, colpendolo insieme agli stessi, già sanzionati separatamente, con un calcio alla gamba, tanto da costringerlo a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso, una volta lasciato il terreno di gioco con l'aiuto dei Carabinieri.

CALCIATORI ESPULSI SQUALIFICA FINO AL 14/ 2/2023

BAGNALE GIANLUCA (CASOLA CALCIO)  Al termine della gara minacciava ed ingiuriava il direttore di gara, il quale, al rientro nello spogliatoio, veniva dallo stesso colpito con un pugno, dopo essersi ivi introdotto insieme ad altri due calciatori e all'allenatore, tanto da costringerlo successivamente a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso, dopo aver lasciato lo stadio con l'aiuto dei Carabinieri.

DI LORENZO CARMINE (CASOLA CALCIO)  Al termine della gara colpiva un avversario con uno schiaffo e veniva raggiunto dal provvedimento di espulsione comminatogli dal direttore di gara, nei confronti del quale rivolgeva minacce ed ingiurie. Al rientro nello spogliatoio, il direttore di gara veniva dallo stesso calciatore colpito con due pugni, dopo che questi si era ivi introdotto insieme ad altri due calciatori ed all'allenatore, tanto da costringerlo a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso, una volta lasciato lo stadio con l'aiuto dei Carabinieri.

La Redazione