Equipe Campania: 40 atleti a Mugnano, diversi nuovi arrivi - I AM CALCIO NAPOLI

Equipe Campania: 40 atleti a Mugnano, diversi nuovi arrivi

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C'è anche Salvatore Sandomenico tra i 40 elementi che compongono il roster dell'Equipe Campania gruppo Mugnano, alla terza seduta di allenamento mercoledì pomeriggio sotto lo sguardo vigile dei giovani tecnici Vincenzo Maisto e Giovanni Chiaiese, carichi di entusiasmo per questa loro prima esperienza al timone dei calciatori svincolati. L'esterno napoletano si è diviso nel corso della recente stagione tra Turris, Nocerina e, in ultimo, Sorrento, dove ha realizzato quattro reti in dieci apparizioni.

Martedì avevano fatto capolino al "Vallefuoco" Gennaro Armeno e Gianluigi Mangiapia, entrambi reduci dall'esperienza con la Puteolana di capitan Stefano Riccio, il quale anche quest'estate ha voluto sposare il progetto Equipe già dal primo giorno di raduno.

Tra coloro che hanno rinnovato la propria adesione, c'è Umberto Varriale, ormai uno dei veterani del gruppo. Un inizio ad Agropoli scoppiettante, con un gol in extremis nel pari interno imposto al Salernum Baronissi (l'1-1 finale avrebbe regalato ai Delfini la qualificazione in Coppa regionale), e poi la sosta forzata a causa della seconda ondata da Covid-19. "Con l'Agropoli ho avuto un avvio molto positivo poi, con la mannaia Covid, le nostre strade si sono separate - le sue parole -. Ci sono state delle problematiche economiche che, devo dire, hanno afflitto anche parecchie società che in seguito hanno registrato difficoltà a ripartire. Fatto sta che c'è stato un ridimensionamento di tutta la squadra. Qualcuno ha accettato la loro proposta ma io non ero nelle condizioni di farlo. Ci siamo lasciati comunque in buoni rapporti: avrei voluto continuare perché avevo trovato dei ragazzi magnifici e una piazza importante. Ero partito anche bene con quel gol in Coppa al Salernum Baronissi, ma adesso è tempo di guardare avanti. Ovviamente ci sono anche società che non rispettano gli accordi e ritengo che il sistema calcio debba bandirle. Solo chi è in condizione di continuare deve far parte di questo mondo. C'è chi fa tanti sacrifici per mantenere una famiglia o pagarsi gli studi. Ci sono anche tanti addetti ai lavori che è giusto che vengano pagati in relazione ad una prestazione che svolgono. Anche chi è molto giovane, e ha tanti sogni del cassetto, deve essere motivato affinché conservi gli stimoli giusti per andare avanti".

La Redazione