Afragolese, La Rosa: "Squadra valida e dirigenza passionale" - I AM CALCIO NAPOLI

Afragolese, La Rosa: "Squadra valida e dirigenza passionale"

Foto La Rosa e mister Nutolo, Afragolese
Foto La Rosa e mister Nutolo, Afragolese
NapoliPromozione Girone B

AFRAGOLA (NA). Il suo cuore batte per l’Afragolese da sempre, Peppe La Rosa il gigante buono, l’amico della porta accanto che coltiva da sempre la passione per il calcio. Un genuino sui terreni di gioco in ogni fine settimana, difficile non scambiare due chiacchiere con lui e riconoscergli passione vera e disinteressata per i propri colori sociali. Opinionista in molte trasmissioni sportive, ha da sempre nel suo dna l’amore per la gente comune, per i tifosi la parte bella e sana del calcio.

La sua Afragolese parte col piede giusto in campionato centrando due vittorie consecutive importanti. Domenica mattina al Moccia la squadra attende la Boys Pianurese. L’attenzione dei tifosi è rivolta verso quella attesa tribuna centrale, il sogno di tutti è vederla un giorno gremita in ogni ordine di posto. Si vogliono gettare le basi ad Afragola per un progetto importante legato al territorio e pronto a coinvolgere le famiglie.

Il calcio la domenica mattina dovrà essere visto come motivo di festa e grande aggregazione. Ecco tutta la gioia di La Rosa: ”Mio padre Carmelo, un siciliano trapiantato ad Afragola, era un grandissimo tifoso dell’Afragolese, ho ereditato da lui la passione. Emozione indescrivibile vedere la maglia rossoblù, una marea di ricordi. Il mio applauso va alla nuova dirigenza composta da persone che vogliono far bene. Applausi ad una società seria ed organizzata. Si punta al salto di categoria per un progetto che prevede mete prestigiose nel giro di qualche anno. I vertici societari hanno dichiarato che in cinque anni puntano alla serie D ma io sono certo che la raggiungeranno in breve tempo. Forza ragazzi, noi ci crediamo e vi seguiremo sempre”.

Il rossoblù tatuato nel cuore, una fede indissolubile per i colori cittadini. Peppe La Rosa è ben voluto da tutte le tifoserie perché in tutti questi anni si è guadagnato sui campi il rispetto dell’avversario grazie alle sue doti umane ed alla sua professionalità eccelsa.

A cura di Mario Fantaccione