Op.Savoia, Miserini a 360°: "Risultati positivi tra mille difficoltà" - I AM CALCIO NAPOLI

Op.Savoia, Miserini a 360°: "Risultati positivi tra mille difficoltà"

Foto © CignoArt
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NapoliFocus

NAPOLI (NA). Dopo una stagione ricca di colpi di scena, tra spostamenti di sede e cambi d'allenatori, in casa Savoia si è trovata la quadratura del cerchio grazie ad una politica di valorizzazione dei membri già presenti nello staff societario. A tal proposito mister Marco Miserini calza proprio a pennello, una persona competente che vive il calcio in maniera totale da quasi 25 anni (la prossima stagione il tecnico festeggerà le "nozze d'argento" calcisticamente parlando ndr) e che ha saputo miscelare al meglio il lavoro col settore giovanile biancoscudato, del quale era già responsabile tecnico ad inizio stagione, alla guida della prima squadra da Febbraio in poi.

Al termine della stagione dunque la compagine oplontina, pur partita con obiettivi decisamente più ambiziosi, non può certo rammaricarsi dei risultati raggiunti tra mille difficoltà e problematiche gestionali come sottolinea lo stesso Miserini: "Innanzitutto ci tengo a puntualizzare che ad inizio stagione mi fu chiesto dalla società Savoia di ricostruire il settore giovanile, uscito con le ossa rotte dal fallimento del club. Il progetto ed il blasone mi spinsero ad accettare, a fronte di altre proposte interessanti a livello giovanile e non solo, la società ambiva al salto in Serie D ed allo stesso tempo a creare un parco under e delle rappresentative Allievi e Juniores di grande prospettiva per cui, di fronte a tutto ciò, non esitai un attimo ad accettare". 

Un bilancio di quanto raccolto è doveroso, ma è giusto anche dire che la situazione iniziale poi nel tempo si è sensibilmente modificata e le difficoltà operative si sono moltiplicate: "Col settore giovanile si è portato avanti un lavoro che reputo più che soddisfacente, i ragazzi hanno raggiunto i playoff sia per quanto riguarda gli Allievi che per la Juniores e tanti ragazzi hanno avuto l'occasione di cimentarsi con una categoria difficile come l'Eccellenza. A bocce ferme, anche se attendiamo un ricorso che potrebbe rimettere in gioco una nostra compagine giovanile, posso dire che abbiamo allestito un parco under di grande rilievo, alcuni ragazzi sono in pianta stabile nella Rappresentativa e prenderanno parte al Torneo delle Regioni, altri invece pur giovanissimi hanno fatto esperienza del calcio dei grandi e sono certo che faranno tesoro di tutto questo. Il lavoro con i giovani quest'anno è stato particolarmente difficile, all'inizio a Torre Annunziata avevamo impostato un certo tipo di modus operandi, poi con l'allontanamento a Cercola i problemi si sono moltiplicati ed alcuni ragazzi interessanti hanno deciso di lasciare la società. Con il mio staff però non ci siamo mai persi d'animo ed anche se per un tempo avevo rassegnato le dimissioni, poi rientrate, ci siamo adeguati alle circostanze e penso che i risultati sono sotto gli occhi di tutti".

Da Febbraio il doppio ruolo, responsabilità ulteriori ma anche grandi soddisfazioni: "Onestamente accettare anche il ruolo di guida tecnica della Prima squadra è stato per me un grosso punto interrogativo, con il rischio decisamente alto di fare brutte figure vista la situazione di classifica insoddisfacente. Il controllo da parte mia sui calciatori fu sicuramente più ampio, dagli Allievi alla Prima squadra avevo la possibilità di gestire al meglio i giovani ma devo dire che anche i calciatori più esperti hanno dato una mano sostanziale nel sesto posto finale in campionato. Tante persone nutrivano dubbi sull'esito positivo del mio insediamento, però col duro lavoro e con il sostegno di tutta la squadra siamo riusciti a smentire molti detrattori. Certamente l'obiettivo iniziale era la promozione ma non possiamo dimenticare il contesto in cui ci siamo trovati ad operare, da quando sono subentrato a Sosa abbiamo sfidato le migliori formazioni del girone mettendole spesso in difficoltà: Herculaneum e Caivanese hanno avuto non pochi problemi contro di noi, il Portici è stato sconfitto e quindi credo che i ragazzi abbiano risposto sul campo alle tante critiche ricevute. Spiace sicuramente per aver sfiorato l'impresa di agganciare almeno i playoff, ma il lavoro svolto dal mio staff e dai ragazzi merita un grosso plauso".

Nelle ultime gare molti under hanno trovato spazio dal primo minuto: "Dopo mesi di lavoro conoscevo bene i ragazzi del settore giovanile e difatti alcuni ho deciso subito di lanciarli in prima squadra, con risultati abbastanza soddisfacenti a dire il vero. Penso a gente come Palmieri e De Falco che sono stabilmente nel giro della Rappresentativa, ma anche a tanti altri ragazzi giovanissimi che subito si sono calati nella nuova realtà, dando un contributo tangibile alla causa e dimostrando che per il futuro c'è materiale da cui ripartire".

L'esperienza positiva con la prima squadra del Savoia, ed il solito ottimo lavoro col settore giovanile, hanno attirato le attenzioni di molti addetti ai lavori: "Inutile negarlo, ho ricevuto alcune offerte ed interessamenti da parte di club tra Promozione e Serie D, ovviamente con tranquillità valuterò il da farsi. In questo momento sto cercando di tenere in allenamento i giovani oplontini, con il Presidente Todisco ci siamo salutati serenamente ed entrambi stiamo riflettendo sul da farsi".

Il Miserini pensiero è chiaro, per il futuro soltanto esperienze costruttive e progetti solidi: "La prossima stagione festeggerò i 25 anni d'attività e voglio farlo nel migliore dei modi, non guarderò soltanto al blasone ma anche alla concretezza del progetto ed alla lungimiranza dello stesso. Valuterò con attenzione la solidità dei club che mi offriranno un'opportunità, spero di poter costruire qualcosa che duri nel tempo e dunque probabilmente sposerò un progetto almeno biennale, ci vuole tempo per costruire una società con un settore giovanile ottimale ed una prima squadra strettamente collegata ad esso".

Tanti frutti concreti in questa stagione che volge al termine, impossibile realizzare tutto con le sole proprie forze e dunque Miserini ringrazia il suo staff ed i tanti compagni d'avventura: "In primis voglio dire un grazie a tutti i calciatori, dalle giovanili alla prima squadra, ognuno ha dato il proprio contributo e soprattutto nelle difficoltà sono stati veramente encomiabili. Chiaramente grandi meriti anche alla società, nelle persone del Presidente Todisco e del direttore Aiello, che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno a me ed al mio staff. Quest'ultimo poi è stato a dir poco superlativo, dal prof Visconti a mister Formisano, passando per Pascarella e per tutte quelle persone che nell'ombra hanno dato una mano nel portare a conclusione un certo tipo di discorso con il settore giovanile prima e con la prima squadra in seguito". 

 

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Luigi Langellotti