Il Napoli mette in "mora" il Comune

Capita, non sempre, che sia il debitore a mettere in mora il creditore: questo è il caso della S.s.c. Napoli che, questa mattina, per mano dei propri legali, ha richiesto la messa in mora del Comune di Napoli. Andiamo a spiegare meglio.
La norma prevede, in questo caso, che il debitore (in questo caso il Napoli) possa chiedere la cd. "certificazione del debito" nel caso in cui non sia chiara la somma da pagare all'ente in questione e l'Ente stesso non si attivi per chiarire il problema: in pratica il comune di Napoli ha 7 giorni di tempo per presentare tutte le fatture riguardanti i canoni d'uso dello stadio, le percentuali su pubblicità, abbonamenti e incassi al "San Paolo" e la relativa I.v.a. circa queste voci. L'ammontare, secondo la società calcistica, dovrebbe essere di 6,2 milioni di euro. Questa procedura, inusuale e ancora tortuosa, serve al Napoli per saldare i debiti e continuare il dialogo con il Comune in vista del rinnovo della convenzione per l'uso dello Stadio o di un eventuale studio di fattibilità per la ristrutturazione del "San Paolo".
Chi la spunterà in questa diatriba? E' sempre più braccio di ferro da De Laurentiis e De Magistris.
Foto: www.sscnapoli.it
