Che peccato Napoli!
Oltre un tempo in 10 contro 11 e una sola squadra in campo: questo il riassunto della partita tra Napoli e Fiorentina. Gli azzurri di Benitez, per quasi un'ora in 10 per espulsione (dubbia) di Ghoulam per fallo da ultimo uomo su Bakic, dominano per ampi tratti la partita, mancano almeno 3 chiare palle gol e vengono puniti a tre minuti dalla fine da Joaquin.
Il Napoli è partito davvero bene, dimostrando grinta e voglia di dominare da subito la partita. Al 9' Higuain, lanciato in campo aperto, calcia di potenza al volo ma Neto con i pugni gli nega il gol deviando in angolo. Al 22' altra chiara occasione da gol con Insigne che pesca Hamsik sul lato corto dell'area ma il destro a giro dello slovacco è preda ancora di Neto. Ancora Hamisk 5 minuti dopo impegna Neto con un tiro secco da fuori. Al 27' la svolta del match: Bakic lanciato a rete viene atterrato da Ghoulam e per il signor Tagliavento, arbitro della partita, è espulsione diretta del terzino. Le immagini fanno notare come Ghoulam tocchi prima il pallone che esce, poi, dalla disponibilità del centrocampista viola e quindi, da regolamento, sarebbe solo cartellino giallo. Allo scadere è ancora il Napoli a rendersi pericoloso con una punizione di Insigne destinata nel sette ma che Neto devia in angolo.
Nella ripresa non cambia il copione della partita. Nonostante l'inferiorità numerica è il Napoli a fare la partita. Benitez sorprende tutti non facendo cambi: sposta Reveillere sulla sinistra e arretra Callejon nella posizione di terzino destro. Lo spagnolo non avrà i movimenti del difensore ma è una costante spina nel fianco della squadra viola con le sue ripartenze fulminee dalle retrovie.
La prima occasione della ripresa è di marca viola con Cuadrado che stoppa e tira al volo in area ma il pallone sfiora il sette ed esce. Replica il Napoli 10 minuti dopo: Callejon vede Neto fuori dai pali e prova a sorprenderlo con un tiro dalla trequarti ma il portiere brasiliano si salva non senza affanno. Il Napoli, come ovvio che sia vista l'inferiorità numerica, cala leggermente e la Fiorentina ne approfitta per cominciare a premere. Ilicic, entrato all'inizio della ripresa per Bakic, diventa l'uomo in più dei viola soprattutto dopo l'uscita di Mario Gomez per infortunio. Tra il 30' e il 33' la Viola va per due volte vicina al gol: prima è Reina a salvare su colpo di testa di Matri dopo angolo di Joaquin; poi è ancora Matri, sempre di testa, a sbagliare un gol davanti alla porta. Al 43' la Fiorentina va in vantaggio: Matri viene lanciato in area e attira a se l'uscita di Reina che, però, perde il tempo e Matri può scaricare all'indietro per Pasqual; il capitano la mette sulla corsa di Joaquin che di testa, a porta vuota, insacca il definitivo vantaggio ospite.
Il Napoli non ha affatto demeritato, anzi: avrebbe potuto vincere la partita e, anche dopo l'inferiorità numerica, ha continuato ad attaccare sbagliando, però, un pò troppo. Benitez non ha nulla da recriminare, ci ha provato in tutti i modi ma questa volta la sfortuna e gli episodi non sono stati affatto a suo favore. Non ci sarà, però, il tempo di piangersi addosso per molto tempo, visto che mercoledì è di nuovo Serie A: il Napoli affronterà il Catania di Maran, invischiato nella lotta per non retrocedere. Un finale senza fiato.